Come consuetudine appena lo giornata borsistica è movimentata il servizio di trading on line di BancoPosta va in crisi e si blocca .....
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lunedì 30 settembre 2013
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lunedì 5 agosto 2013
Banche italiane: boom degli acquisti di titoli di Stato, +88,5% nell´ultimo anno e mezzo
Finanzaonline.com - 5.8.13/09:27
"Boom di acquisti di titoli di Stato da parte delle banche italiane
che nell´ultimo anno e mezzo. Gli istituti creditizi del nostro Paese
hanno reagito alla crisi hanno reagito alla crisi stringendo i cordoni
del credito e riversando l´abbondante liquidità a basso costo arrivata dalla Bce nell´investimento in Bot e Btp . Parallelamente aumentano le sofferenze bancarie che superano i 104 miliardi di euro"
........ già e lo spread scende mentre l'Italia con le sue banche rotolano sempre più rapidamente verso il fallimento; sono le magie dei mercati finanziari (quelli che Leman Broters è fallita ! Ma dai non ce lo aspettavamo ....) che non si interpretano, al massimo si seguono.
Per i piccoli risparmiatori è importante essere coscienti che le borse, soprattutto quelle scarsamente significative come Milano, sono mosse da fattori che con la realtà osservabile hanno poca relazione; E' giusto cavalcarle in momenti di "euforia guidata" come quello che stiamo vivendo, ma le operazioni vanno seguite con attenzione e ci si deve dare degli obbiettivi di guadagno e di massima perdita da rispettare in modo ferreo.
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giovedì 18 luglio 2013
Tornano i soldi facili? Intanto Milano festeggia
Dall'accomodamento Fed all'ampliamento dei collaterali da parte della
Bce: tornano i soldi facili ovunque. Intanto però, in Italia il rischio
di crisi si aggrava con il governo Letta che s'impegna a risolvere Imu,
Iva ed esodati per fine agosto. Troppo anche per i più ottimisti.
A spingere al rialzo sono principalmente, già da stamattina, le parole di Bernanke che ormai non perde occasione per confortare i mercati su quel tapering che tanto aveva spaventato e che adesso resta solo un brutto ricordo.
In Europa protagonista è ancora la Bce, l’unica che può garantire una minima stabilità del mercato del vecchio Continente sfruttando (se non abusando) della sua credibilità. La volontà ddi Draghi sarebbe quella di allentare i requisiti per quei collaterali usabili a garanzia (estremizzando il concetto) per le richieste di liquidità della Banca Centrale: nello specifico verranno accettati tra i titoli anche quelli a doppia A invece quelli a tripla A. I altre parole si abbassano i livelli per riuscire ad accedere al credito facile (per le banche) proprio mentre gli istituti alzano sempre di più i livelli d’entrata al credito per i comuni mortali.
Ad ogni modo, a Piazza Affari, si svela il “fenomeno” Fonsai che, liberata dal giogo malefico del sistema Ligresti, vola a 2,65% (dato delle 17,19) con tutto il comparto bancario in generale che approfitterà delle decisioni della Banca centrale europea.
Un rialzo, quello di Piazza Affari che stride in maniera ampia con il quadro politico sempre più fosco. Agosto di fuoco per l’esecutivo che dovrà organizzarsi entro settembre su Imu e Iva. Come se ciò non bastasse si avranno anche i problemi per quanto riguarda gli esodati e alla vista di questa serie di impegni estremamente difficili, le buone intenzioni del governo letta e cioè fornire regole chiare e risposte alla popolazione entro il 31 agosto sembrano sempre più delle parole dettate nemmeno più dal un cieco ottimismo, quanto da un forte senso utopico. Comunque sia Napolitano ammonisce: se il governo cadrà le conseguenze saranno irrecuperabili. E data la situazione dei conti italiani (Bankitalia ha previsto per il 2013 un calo dell‘1,9% del Pil e una disoccupazione al 13%) si sta giocando sulla lama di un coltello. Ma Piazza Affari non se ne accorge e chiude a 2,28%
A spingere al rialzo sono principalmente, già da stamattina, le parole di Bernanke che ormai non perde occasione per confortare i mercati su quel tapering che tanto aveva spaventato e che adesso resta solo un brutto ricordo.
In Europa protagonista è ancora la Bce, l’unica che può garantire una minima stabilità del mercato del vecchio Continente sfruttando (se non abusando) della sua credibilità. La volontà ddi Draghi sarebbe quella di allentare i requisiti per quei collaterali usabili a garanzia (estremizzando il concetto) per le richieste di liquidità della Banca Centrale: nello specifico verranno accettati tra i titoli anche quelli a doppia A invece quelli a tripla A. I altre parole si abbassano i livelli per riuscire ad accedere al credito facile (per le banche) proprio mentre gli istituti alzano sempre di più i livelli d’entrata al credito per i comuni mortali.
Ad ogni modo, a Piazza Affari, si svela il “fenomeno” Fonsai che, liberata dal giogo malefico del sistema Ligresti, vola a 2,65% (dato delle 17,19) con tutto il comparto bancario in generale che approfitterà delle decisioni della Banca centrale europea.
Un rialzo, quello di Piazza Affari che stride in maniera ampia con il quadro politico sempre più fosco. Agosto di fuoco per l’esecutivo che dovrà organizzarsi entro settembre su Imu e Iva. Come se ciò non bastasse si avranno anche i problemi per quanto riguarda gli esodati e alla vista di questa serie di impegni estremamente difficili, le buone intenzioni del governo letta e cioè fornire regole chiare e risposte alla popolazione entro il 31 agosto sembrano sempre più delle parole dettate nemmeno più dal un cieco ottimismo, quanto da un forte senso utopico. Comunque sia Napolitano ammonisce: se il governo cadrà le conseguenze saranno irrecuperabili. E data la situazione dei conti italiani (Bankitalia ha previsto per il 2013 un calo dell‘1,9% del Pil e una disoccupazione al 13%) si sta giocando sulla lama di un coltello. Ma Piazza Affari non se ne accorge e chiude a 2,28%
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martedì 16 luglio 2013
FTSEMIB 16 luglio 2013
Oggi l'indice della borsa di Milano dimostra doti di equilibrismo notevoli, nonostante la valanga di notizie economiche negative per l'Italia la borsa dimostra buona reattività recuperando le perdite della mattinata e nel pomeriggio fluttua intorno alla parità aspettando un segnale dagli USA.
Lo sforzo per non crollare sotto il peso della realtà è encomiabile, ma sino a quando i nostri eroi reggeranno il gioco ?
Lo sforzo per non crollare sotto il peso della realtà è encomiabile, ma sino a quando i nostri eroi reggeranno il gioco ?
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lunedì 17 giugno 2013
Mercato del pesce 17 giugno 2013
La prima ora di contrattazioni borsistiche odierne a Milano illustra in modo esemplare i motivi per i quali le persone "normali" evitano l'investimento azionario, vediamo i fatti:
Nel fine settimana SAIPEM, importante società quotata a Milano e controllata da ENI ha annunciato, per la seconda volta nel 2013, un improvviso peggioramento dell'andamento economico e la previsione di una perdita per l'anno in corso. In sostanza hanno dovuto ammettere di aver raccontato balle al mercato !
Alla riapertura del mercato ovviamente si prevedevano forti vendite sia su SAIPEM che su ENI e dato il loro peso sull'indice FTSEMIB era probabile un andamento negativo.
Cosa è successo ?
L'indice ha aperto in sostanziale parità, ma dopo pochi minuti sono arrivate vendite violente che hanno portato l'indice FTSEMIB sotto il livello dei 16.000, poi improvvisamente, senza motivazione è iniziata una rapidissima risalita che ha riportato l'indice in parità.
Ovviamente queste cose accadono spesso, soprattutto nelle borse marginali come quella di Milano, quindi nessuno stupore
Chi investe a Milano deve avere la consapevolezza che operazioni del genere sono pianificate a tavolino dai trader delle banche d'investimento che muovono il mercato per lucrare con i derivati e si ripetono periodicamente anche su intervalli temporali più lunghi.
venerdì 24 maggio 2013
Dopo la tempesta torna il sereno ??
Dopo settimane di rialzi miracolosi e bassa volatilità ieri su molti mercati azionari si sono visti sostanziosi ribassi ed il ritorno del nervosismo, tutto sommato le borse Americane hanno retto mentre Europa e Giappone hanno sofferto.
L'elemento scatenante pare siano state le parole del presidente della FED, ma nella realtà l'innesco è in Giappone dove la dissenata politica monetaria sta causando un brusca impennata dei rendimenti obbligazionari (il decennale è raddoppiato in una mese) che, in un paese con il trapporto debito/PIL oltre il 200% non è effetto desiderabile.
Per molti operatori di mercato è stata l'occasione per prendere profitto dopo il rally che prosegue da inizio 2013 ma l'impressione è che la correzione avrà vita breve, con la tendenza di fondo ancora saldamente rialzista e lo strabismo di mercato che porta a dar peso solo ai dati positivi, trascurando quelli negativi.
Con la liquidità delle banche centrali il mondo finanziario stà facendo affari d'oro che gonfiano commissioni e bonus, è difficile che scelgano di rinunciarvi se non costretti.
domenica 19 maggio 2013
Lo stacco dei dividendi frenerà il rialzo di Piazza Affari?
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giovedì 16 maggio 2013
Mercati azionari del 16 maggio
Anche stamattina i mercati sono impostati nella difesa ad oltranza dei recenti record, l'apertura è leggermente negativa in Europa ma come accade ormai da mesi gli ordini in acquisto sono ben posizionati sul book ed impediscono qualsiasi discesa significativa degl'indici.
Per il piccolo investitore è un mercato da evitare come la peste in quanto gonfiato all'inverosimile, d'altra parte se ci si è persi un rally che in America dura dal 2009 ed in Europa da oltre un anno perchè entrare ora ??
Gli "investitori professionali" utilizzano il denaro ottenuto in prestito gratuitamente dalle banche centrali per gonfiare i prezzi delle azioni ma, finora, i lauti guadagni sono virtuali, per concretizzarli devono trovare i polli che acquistano con denaro vero i titoli cha hanno in portafoglio.
Gli "investitori professionali" utilizzano il denaro ottenuto in prestito gratuitamente dalle banche centrali per gonfiare i prezzi delle azioni ma, finora, i lauti guadagni sono virtuali, per concretizzarli devono trovare i polli che acquistano con denaro vero i titoli cha hanno in portafoglio.
mercoledì 15 maggio 2013
Lasciate ogni speranza o voi che entrate .....
Interessante il grafico della prima ora di contrattazione alla borsa di Milanooggi, il mercato è ormai in preda all'isteria da trading automatico !!!! 
martedì 7 maggio 2013
L'euforia domina i mercati
Anche oggi la borsa italiana si lascia andare all'ebrezza indotta dalla liquidità gratuita fornita dalle banche centrali e, nonostante i drammatici numeri dell'economia reale, segna l'ennesimo rialzo sfondando quota psicologica dei 17.000 punti che, se mantenuta in chiusura, potrebbe aprire interessanti scenari.
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venerdì 26 aprile 2013
Borsa Italiana del 26 aprile
L'indice principale della borsa Italiana galoppa da una settimana con un performance cumulata che supera il +6% ed una forza relativa notevole. Come accade da molti mesi il rialzo non è legato a dati economici o di profitto in miglioramento ma si lega ad attese politiche.
La spinta settimanale viene dalle speranze connesse alla rielezione di Napolitano come PdR e, sotteso, probabile accordo per un governo di larghe intese e dalla "sensazione" che la BCE nel prossimo meeting mensile annuncia manovre straordinarie di politica monetaria.
Considerando che sia un governo precario in Italia, non basato sul consenso sociale, che eventuale nuova liquidità della BCE non sono in grado di migliorare rapidamente i dati dell'economia reale ben si comprende come il mercato sia mosso da attese speculative di un generico "miglioramento delle prospettive"; aria fritta buona per il trading orario dei sistemi automatizzati, non certo per investitori a caccia di valore.
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mercoledì 3 aprile 2013
La danza dei mercati
Nonostante un'economia in recessione o stagnante in buona parte dei paesi "sviluppati" ed in rallentamento in quelli "in via di sviluppo", moltissimi listini mondiali sono in fortissima crescita da anni e si trovano sui massimi storici o di periodo. Lo scollamento tra la realtà economia e quella finanziaria è a livelli che non si osservavano da decenni grazie ad un esperimento che le banche centrali hanno messo in atto fornendo liquidità, a costi irrisori e senza garanzie, illimitata in maniera simultanea alle banche commerciali.
Nelle intenzioni iniziali la liquidità doveva essere indirizzata verso le attività produttive e le famiglie ma l'analisi dei flussi ha evidenziato che invece all'economia reale sono finite briciole, il resto è andato a gonfiare le quotazioni azionarie ed obbligazionarie ed a sostenere gli utili bancari.
I listini azionari Americani, ai massimi storici insieme, ben rappresentano questa situazione patologica e la difficoltà di trovare una via d'uscita.
Nonostante il deficit fiscale ed il debito USA siano fuori controllo la FED acquista titoli del debito a piene mani, mantenendone i tassi bassi e rendendo conveniente acquistare azioni; il problema è che non hanno idea di come uscire da questo circolo viziosio di "droga monetaria" senza far crollare tutto ....
L'Europa, pur mostrando numeri di bilancio migliori, è afflitta dalla recessione e dalla debolezza di alcuni grandi pesi membri e resta a galla solo grazie al sostegno monetario garantito (in palese violazione dei trattati costitutivi) dalla BCE.
Da ultimo si è aggiunto il Giappone, che è arrivato al punto di sostituire il direttore della banca centrale per averne uno che garantisca tutta la liquidità che il governo desidera.
In sostanza i mercati danzano da mesi sull'orlo del burrone evitando di cadere grazie alle melodie suadenti delle banche centrali; è una situazione che fa comodo a molti anche se ai cittadini non porta benefici tangibili pur caricandoli di enormi oneri futuri, ma un numero sempre più alto di gufi ed avvoltoi si aggira nei cieli ed attendono solo il momento in cui la musica si interromperà.
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