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lunedì 5 agosto 2013

Banche italiane: boom degli acquisti di titoli di Stato, +88,5% nell´ultimo anno e mezzo

Finanzaonline.com - 5.8.13/09:27

"Boom di acquisti di titoli di Stato da parte delle banche italiane che nell´ultimo anno e mezzo. Gli istituti creditizi del nostro Paese hanno reagito alla crisi hanno reagito alla crisi stringendo i cordoni del credito e riversando l´abbondante liquidità a basso costo arrivata dalla Bce nell´investimento in Bot e Btp . Parallelamente aumentano le sofferenze bancarie che superano i 104 miliardi di euro"
........ già e lo spread scende mentre l'Italia con le sue banche rotolano sempre più rapidamente verso il fallimento; sono le magie dei mercati finanziari (quelli che Leman Broters è fallita ! Ma dai non ce lo aspettavamo ....) che non si interpretano, al massimo si seguono.

Per i piccoli risparmiatori è importante essere coscienti che le borse, soprattutto quelle scarsamente significative come Milano, sono mosse da fattori che con la realtà osservabile hanno poca relazione; E' giusto cavalcarle in momenti di "euforia guidata" come quello che stiamo vivendo, ma le operazioni vanno seguite con attenzione e ci si deve dare degli obbiettivi di guadagno e di massima perdita da rispettare in modo ferreo.

giovedì 30 maggio 2013

FTSEMIB dei miracoli

Anche oggi in apertura l'indice della borsa di Milano sovraperforma le altre borse Europee e mondiali, la scusa più accreditata riguarda l'uscita dalla procedura UE per deficit eccessivo, come se adesso lo stato Italiano avesse licenza di spendere senza curarsi del debito che veleggia verso il 140% del PIL .....

In realtà la bolla speculativa sulle azioni mondiali, e quelle Italiane non fanno eccezione, sta per sgonfiarsi violentemente ma gli operatori professionali hanno il problema di come liberarsi delle azioni e realizzare i guadagni prima che accada l'inevitabile; non è un caso che da alcune settimane si leggano report di "esperti" finanziari che consigliano al pubblico di acquistare azioni non curandosi del fatto che in moltissimi casi siano ai massimi storici.
Tutti gli strumenti finanziari sono a prezzi elevatissimi, al momento non ci sono buoni affari nel modo finanziario, occhi e orecchi ben aperti !!

venerdì 26 aprile 2013

Borsa Italiana del 26 aprile

L'indice principale della borsa Italiana galoppa da una settimana con un performance cumulata che supera il +6% ed una forza relativa notevole. Come accade da molti mesi il rialzo non è legato a dati economici o di profitto in miglioramento ma si lega ad attese politiche.

La spinta settimanale viene dalle speranze connesse alla rielezione di Napolitano come PdR e, sotteso, probabile accordo per un governo di larghe intese e dalla "sensazione" che la BCE nel prossimo meeting mensile annuncia manovre straordinarie di politica monetaria.

Considerando che sia un governo precario in Italia, non basato sul consenso sociale, che eventuale nuova liquidità della BCE  non sono in grado di migliorare rapidamente i dati dell'economia reale ben si comprende come il mercato sia mosso da attese speculative di un generico "miglioramento delle prospettive"; aria fritta buona per il trading orario dei sistemi automatizzati, non certo per investitori a caccia di valore.


mercoledì 3 aprile 2013

La danza dei mercati

Nonostante un'economia in recessione o stagnante in buona parte dei paesi "sviluppati" ed in rallentamento in quelli "in via di sviluppo", moltissimi listini mondiali sono in fortissima crescita da anni e si trovano sui massimi storici o di periodo. Lo scollamento tra la realtà economia e quella finanziaria è a livelli che non si osservavano da decenni grazie ad un esperimento che le banche centrali hanno messo in atto fornendo liquidità, a costi irrisori e senza garanzie,  illimitata in maniera simultanea alle banche commerciali.
Nelle intenzioni iniziali la liquidità doveva essere indirizzata verso le attività produttive e le famiglie ma l'analisi dei flussi ha evidenziato che invece all'economia reale sono finite briciole, il resto è andato a gonfiare le quotazioni azionarie ed obbligazionarie ed a sostenere gli utili bancari.


I listini azionari Americani, ai massimi storici insieme, ben rappresentano questa situazione patologica e la difficoltà di trovare una via d'uscita.
Nonostante il deficit fiscale ed il debito USA siano fuori controllo la FED acquista titoli del debito a piene mani, mantenendone i tassi bassi e rendendo conveniente acquistare azioni; il problema è che non hanno idea di come uscire da questo circolo viziosio di "droga monetaria" senza far crollare tutto ....

L'Europa, pur mostrando numeri di bilancio migliori, è afflitta dalla recessione e dalla debolezza di alcuni grandi pesi membri e resta a galla solo grazie al sostegno monetario garantito (in palese violazione dei trattati costitutivi) dalla BCE.

Da ultimo si è aggiunto il Giappone, che è arrivato al punto di sostituire il direttore della banca centrale per averne uno che garantisca tutta la liquidità che il governo desidera.

In sostanza i mercati danzano da mesi sull'orlo del burrone evitando di cadere grazie alle melodie suadenti delle banche centrali; è una situazione che fa comodo a molti anche se ai cittadini non porta benefici tangibili pur caricandoli di enormi oneri futuri, ma un numero sempre più alto di gufi ed avvoltoi si aggira nei cieli ed attendono solo il momento in cui la musica si interromperà.